OBIETTIVO DELL'EVENTO UNPISI (Unione Nazionale del Personale Ispettivo Sanitario d'Italia)
L’incontro
intende approfondire la problematica delle frodi alimentari dal punto
di vista: giuridico e sanitario confrontandosi con gli esperti e
sviluppare competenze su un tema delicato e complesso per la tutela
dei consumatori.
Si
parlerà del ruolo del Tecnico della Prevenzione nell’ambito del
controllo ufficiale e dell’utilizzo di nuove tecniche e strumenti
investigativi al fine di prevenire e contrastare tale fenomeno.
Ciao Giovanni , che ne dici di
iniziare la nostra intervista presentandoti?
Vi
ringrazio per avermi concesso questa intervista, sono nato nel 1965 lavoro
presso il servizio S.I.A.N. dell’Azienda USl di Parma ricopro gli incarichi di
Coordinatore Tecnico Aziendale dei Tecnici della Prevenzione e di Responsabile
Assicurazione Qualità. Dal 2012
sono segretario nazionale dell’UNPISI la principale associazione di categoria dei
Tecnici della Prevenzione.
Chi sono i Tecnici della
Prevenzione ?
I
Tecnici della Prevenzione (ex Vigili Sanitari) sono professionisti sanitari in
possesso di una laurea triennale in “Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e
nei Luoghi di Lavoro” Questo operatore svolge attività di vigilanza e controllo
in materia di sicurezza alimentare e del lavoro, di tutela ambientale e di
sanità pubblica. Riveste per i suoi delicati compiti la qualifica di Ufficiale
di Polizia Giudiziaria e opera nei servizi ispettivi delle ASl e ARPE
nazionali.
Hai di recente pubblicato la
seconda edizione "Un secolo di vigilanza sugli alimenti. Dal Vigile
Sanitario al Tecnico della Prevenzione" con la Casa Editrice Photocity
Edizioni, ti andrebbe di presentarcelo?
Nel 2011
ho pubblicato il mio primo libro “Un secolo di vigilanza sugli alimenti. Dal
Vigile Sanitario al Tecnico della Prevenzione” Edito dalla casa editrice Boopen
ora Photocity Edizioni.
Questa
nuova edizione nasce da documenti eccezionali del tutto inediti e per tanto
tempo ignorati, il libro si presenta con una nuova veste grafica ampliata e
rivista con numerosi approfondimenti, in particolare su alcune inchieste
scottanti dei cosiddetti “pretori d’assalto” affidate ai Vigili Sanitari negli
anni Settanta dal caso “Coca Cola” al colorante rosso amaranto (E 123).
Un libro inchiesta quindi che parla anche degli anni
Settanta definiti gli anni di piombo?
Il filo conduttore del libro è sempre la storia e
l’evoluzione della figura del Vigile Sanitario dalla sua nascita ad oggi, si ripercorre
la storia della sanità pubblica dal Regno alla Repubblica, le battaglie contro
i sofisticatori, le emergenze sanitarie le epidemie i disastri ambientali ecc.
. Gli anni Settanta sono ricordati come gli anni di
grandi cambiamenti culturali e sociali, di riforme, ma anche anni bui del
terrorismo delle stragi impunite e della massoneria deviata. Un periodo che ha visto le prime grandi indagini giudiziarie
dei cosiddetti “Pretori d’Assalto” contro i sofisticatori alimentari, gli
inquinamenti ambientali, inchieste in gran parte affidate ai Vigili Sanitari. Indagini che fecero tremare per la prima volta i
potenti dell’economia i politici dell’epoca, molti anni primi delle inchieste
di “mani pulite” nei primi anni Novanta. L’opera
affronterà poi gli intrecci perversi tra politica, affari e massoneria deviata che
ha portato negli anni Ottanta a depotenziare l’attività ispettiva, il corpo dei
Vigili Sanitari il quale fu sciolto e trasferito nelle USL, persero nell’arco
di pochi anni la loro identità e autonomia, nel totale silenzio delle
istituzioni. La colpa non fu tanta dalla prima riforma sanitaria, ma della
lottizzazione delle USL, dalla voracità dei politici della prima Repubblica,
dei poteri occulti i quali mal sopportava l’opera del personale ispettivo nel
contrasto delle frodi alimentari, nei traffici illeciti di rifiuti e di farmaci.
Furono numerosi i tentativi per limitare a questo personale la qualifica
d’ufficiale di polizia giudiziaria e tagliare quel filo diretto con la
magistratura. Verso la
metà degli anni Novanta grazie alla lotta di pochi ma agguerriti colleghi, fu
istituito il nuovo profilo del Tecnico della Prevenzione. Questo
libro vuole fare luce su alcune verità taciute per troppo tempo, sui misteri
d’Italia, dove ha visto indirettamente come protagonista questo operatore.
Dove possiamo trovare e acquistare "Un secolo di
vigilanza sugli alimenti. Dal Vigile Sanitario al Tecnico della
Prevenzione"?
Grazie e buona fortuna per eventuali progetti futuri
Ringrazio di cuore, tutti i lettori del mio libro
che attraverso e-mail, commenti e lettere hanno voluto dimostrare il loro
gradimento.
VEDI IL BOOK TRAILER
.
giovedì 12 settembre 2013
Un Secolo di Vigilanza sugli Alimenti (Nuova Edizione)Dal Vigile Sanitario al Tecnico della Prevenzione
ISBN978-88-6682-477-0
Ad appena due anni dalla prima pubblicazione quest’opera attraverso documenti inediti, si arricchisce di nuovi approfondimenti, in particolare su alcune inchieste scottanti dei cosiddetti “pretori d’assalto” affidate ai Vigili Sanitari negli anni Settanta dal caso “Coca Cola” al colorante rosso amaranto (E 123); si affronteranno poi gli intrecci perversi tra politica, affari e massoneria deviata che ha portato negli anni Ottanta a depotenziare l’attività ispettiva, il corpo dei Vigili Sanitari fu sciolto e trasferito nelle USL, persero nell’arco di pochi anni la loro identità e autonomia, nel totale silenzio delle istituzioni. La colpa non fu tanta dalla prima riforma sanitaria, ma della lottizzazione delle USL, dalla voracità dei politici della prima Repubblica, dei poteri occulti i quali mal sopportava l’opera del personale ispettivo nel contrasto delle frodi alimentari, nei traffici illeciti di rifiuti e di farmaci ecc. . Furono numerosi i tentativi per limitare a questo personale la qualifica d’ufficiale di polizia giudiziaria e tagliare quel filo diretto con la magistratura. Verso la metà degli anni Novanta grazie alla lotta di pochi ma agguerriti colleghi, fu istituito il nuovo profilo del Tecnico della Prevenzione.